Aiutarsi con L‘informazione

Pubblicato il 12 February 2013 15:18

immagine Aiutarsi con L‘informazione Informazioni Il decollo delle zone franche in sardegna eviterà l‘attuale progressivo impoverimento e spopolamento del territorio della Sardegna, dove è a rischio di estinzione la lingua e la cultura del popolo Sardo, considerata dagli storici la cultura più antica sviluppatasi attorno alle rive del mar mediterraneo. Oggi più di ieri è necessario far decollare "subito" l‘opportunità della zona franca, opportunità che, come precisato dalla cancelliera Angela Markel, diventa l‘unico sistema utile a veicolare risorse derivanti da nuovi insediamenti produttivi, sistemi che, avvantaggiandosi di un sistema tributario favorevole, potranno produrre, con l‘ allargamento della base produttiva, l‘ innalzamento verticale e immediato dei livelli occupazionali. Le zone franche istituite nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Portotorres, Portovesme ed Arbatax e le zone funzionalmente collegate, copriranno l‘ intero perimetro dell‘isola e potranno ospitare tutte le attività di commercializzazione e trasformazione delle merci e dei prodotti sardi e di quelli provenienti da da ogni parte del mondo e destinate a essere esportate senza per questo dover pagare tributi e dazi doganali. Solo così si realizzerà la vera "RINASCITA" economica e sociale dell‘ isola, basata sulle imprese che potranno: 1) commercializzare direttamente e a "burocrazia zero" le merci e i prodotti importati e delocalizzati in sardegna e destinati alla loro esportazione in aree extracomunitarie. 2) Trasformare i prodotti e le merci importate e da esportare in europa, nel rispetto della normativa comunitaria 3) Importazione senza dazi di impianti macchinari e attrezzature destinati alle attività produttive dei prodotti tipici regionali collegate col settore turistico. 4) Esenzione totale di ogni tipo di tributo delle merci commercializzate da imprese localizzate in Sardegna da immettere al consumo finale locale in funzione di valorizzazione del settore turistico. 5) concessione in deroga alla attuale normativa bancaria di particolari misure di "liberalizzazioni" a favore delle imprese localizzate in sardegna ed operanti nel campo della commercializzazione internazionale di merci e prodotti. In conformità a quanto previsto in altre zone franche del mondo, la priorità degli insediamenti sarà riservata alle imprese Sarde che avranno gli uffici operativi e di rappresentanza racchiusi nel perimetro della zona franca, e successivamente a tutti gli altri operatori Italiani e stranieri in possesso delle "garanzie" che saranno dettate da appositi "regolamenti produttivi" in zone e punti franchi chiamati oggi "FREE ZONE"Uomo


Commenti (1)

commentato il 5 March 2013 18:49
Per quale motivo nessuno entra nel dettaglio di chi sarà il diretto beneficiario delle agevolazioni fiscali?
Saranno le persone residenti in Sardegna ad evere sconti sul carburante?
Saranno le imprese che già operano in Sardegna ad avere agevolazioni fiscali?
Saranno solo le imprese di nuova costituzione?
Saranno solo gli investitori stranieri in Sardegna?
Perchè la cancelliere Merkel che non è certo famosa per il suo interesse al benessere delle popolazioni simpatizza per la zona franca in Sardegna e l‘austerity nel resto d‘Europa?




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