Diffida per riduzione tasse su carburanti ed elettricità

Pubblicato il 20 February 2013 09:02

immagine Diffida per riduzione tasse su carburanti ed elettricità Spett.le
Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
Viale Trento
Cagliari

E p.c. Spett.le
Agenzia delle Dogane
Via Mario Carucci n.71
00143 ROMA

Spett.le
Agenzia delle Dogane
Direzione Interregionale per la Toscana, la Sardegna e l’Umbria
Ufficio delle dogane di Cagliari
Via Riva di Ponente s.n.c.
09123 Cagliari

Oggetto: tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità in zone franche ai sensi della Direttiva 2003/96/CEE del Consiglio del 27.10.2003 art.18 allegato 2.
Egregio Sig. Presidente ,
in nome e per conto del Movimento Artigiani Commercianti Liberi Sardegna in persona del Presidente Andrea Impera, dell’Associazione Giuristi Indipendenti, dei signori Sandro Piga, Carletto Ledda, Giuseppe Carboni, Luigi Toro e Maria Rosaria Randaccio, già ricorrenti nel ricorso n.91/2013 attualmente pendente ai sensi della legge 198/2009 nanti il Tar della Sardegna, si interessa codesta Amministrazione affinchè voglia comunicare ai direttori delle raffinerie petrolifere della Sardegna ed ai gestori elettrici che, a seguito dell’attivazione della zona franca su tutto il territorio regionale, avvenuta con delibera della Giunta Regionale della Regione Autonoma della Sardegna n.9/7 del 12.02.2013, gli stessi sono tenuti alla distribuzione dei prodotti petroliferi ed energetici di cui all’oggetto con le modalità fissate dall’art. 18 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio del 27.10.2003 che recita: “in deroga alle disposizioni della presente direttiva gli Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le riduzioni nei livelli di tassazione o le esenzioni fissate nell’allegato II”.
Specificamente, in questa norma si prevede che gli Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le esenzioni fissate nell’allegato 2 della stessa direttiva e, per l’Italia, la deroga citata riguarda il consumo dei prodotti energetici e dell’elettricità nella regione della Valle d’Aosta e nella provincia di Gorizia, il cui territorio è classificato come zona franca extra-doganale dal d.p.r. n.43/1973 art.2 e, come tale, equiparato ai punti franchi ed alle zone franche. Testualmente, tale ultimo articolo 2 recita al comma 5: ”…sono assimilati ai territori extra-doganali i depositi franchi, i punti franchi e gli altri analoghi istituti, di cui agli articoli 132,164,166 e 254”.
Le disposizioni che regolano tutte le zone franche sono indicate nel codice comunitario di cui ai regolamenti n.ri 2913/92 e 2454/93.
E’ noto che la legge costituzionale n.3 del 1948 ha previsto i punti franchi all’art. 12 e, successivamente, il dlgs 75/98 ha istituito le zone franche per la Sardegna: trattandosi dei medesimi istituti esse devono necessariamente essere equiparate in tutto e per tutta la disciplina applicabile a quelle succitate e indicate nell’art. 2 d.p.r. 43/1973. Si ricorda, infatti, che ormai all’interno dell’Unione Europea esistono solo due tipologie di istituti, secondo il codice doganale vigente, ovvero i depositi franchi e le zone franche.
I diversi termini utilizzati dai singoli Stati nazionali non hanno più alcuna rilevanza giuridica, a seguito della armonizzazione delle legislazioni avvenuta a livello comunitario, ed è assolutamente chiaro ed ineludibile che la disciplina normativa debba essere uguale in presenza di medesimi istituti.
Per questi motivi si
Diffida
codesta spett.le Amministrazione Regionale, in persona del suo Presidente pro tempore, ad adottare ogni provvedimento attuativo della normativa comunitaria di cui in oggetto e, di conseguenza, necessario.
Con osservanza
Cagliari 19 febbraio 2013
Avv. Francesco Scifo


Commenti (1)

commentato il 20 February 2013 09:11
INVIATA IERI LA DIFFIDA AGLI ENTI PREPOSTI PERCHE‘ APPLICHINO LE NORMATIVE SU ZONA FRANCA OVVERO RIDUZIONE ACCISE SU CARBURANTI E IVA SU ENERGIA ELETTRICA. L‘INIZIATIVA DEI COMITATI E‘ VOLTA A PRESSARE LE ISTITUZIONE A FORNIRE RISPOSTE CONCRETE E CERTE.E‘ EVIDENTE CHE,ANCHE COME RICHIESTE PROVENIENTI DAL BLOG,IL SILENZIO ASSORDANTE DELLE ISTITUZIONI DIMOSTRA CHE QUELLA LEGALE E‘LA STRADA GIUSTA


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