La Regione Sardegna si muove poco e male

Pubblicato il 13 February 2013 15:44

immagine La Regione Sardegna si muove poco e male Se girate su Google in cerca di notizie sulla programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020 troverete un‘infinità di materiali, molti di notevole pregio specie dal punto di vista della semplicità comunicativa. La Sardegna, anzi la Regione Sardegna, brilla invece per l‘assenza. Non si capisce con quale preparazione e "potere contrattuale" la Sardegna parteciperà al riguardo ai tavoli nazionali ed europei. Riscontriamo in generale una desolante sottovalutazione della questione, che come Aladinews abbiamo ripetutamente segnalato, proprio mentre la situazione economico-sociale dell‘Isola precipita nel baratro, e avremmo bisogno dei soldi europei, nella misura massima possibile (ma le risorse saranno inferiori rispetto al settennio 2006-2013) mentre a dismisura aumentano solo le chiacchiere. Ci si potrà obiettare che vi sono valenti funzionari al lavoro e già li sento lamentarsi dell‘ingenerosità di queste righe, ma il problema è di ben altra portata: non si possono ridurre le questioni europee a materia di competenza dei nostri pur bravi funzionari.

Personalmente sono rimasto allibito dal fatto che valenti consiglieri regionali da me interpellati fossero sostanzialmente ignoranti in fatto di fondi strutturali ("Sai, sono questioni che si cucinano gli assessori con i funzionari...") o, tuttalpiù semplici orecchianti. Ancor più assurda la reale efficacia dei "tavoli di parternariato", spesso riunioni del tutto formali e assolutamente inutili. Mi è capitato di parlare con un dirigente sindacale dei più informati che si lamentava della mancanza di un vero confronto su queste questioni. Ho riferito il fatto a un dirigente della programmazione il quale candido mi ha risposto "Strano, proprio alcuni giorni ha abbiamo tenuto la riunione del parternariato e il sindacato dell‘esponente citato era presente. Poi, sai, non controlliamo se realmente la comunicazione passi..." Ecco fatta questa premessa, riduttiva quanto volete, ma sufficiente per affermare che come Regione Sardegna non andiamo da nessuna parte! Cosa si deve fare, allora?

Beh molte cose ma innanzitutto la Regione deve dotarsi di moderni, tempestivi, continui, strumenti di comunicazione, come consentono le nuove tecnologie e i fondi al riguardo già disponibili . Vorrei far notare che allo stato non sono disponibili nel sito web della Regione Programmazione i materiali del Convegno sul FSE (Fondo Sociale Europeo), tenutosi a Cagliari il 22 gennaio u.s.. Di tale evento ricordo in modo particolare la relazione del bravo funzionario europeo Nicolas Gibert-Morin (Capo Unità “Italia” DG Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea), il quale dopo gli interventi trionfalistici degli assessori di turno ci ha raccontato com‘è la triste situazione sarda (ma ce n‘era bisogno?) e, sopratutto cosa la Regione deve fare per recuperare il tempo perduto e impegnarsi nella programmazione dei fondi strutturali 2014-2020.

E allora signori assessore al lavoro e autorità di gestione competenti per il FSE: quando pubblicherete le slide del sig. Gibert-Morin e degli altri oratori? Devo dire che mi ha fatto piacere che almeno a sentire il funzionario europeo siano rimasti i pochi politici in sala e alcune figure accademiche, quest‘ultime note per la loro estraneità ai documenti dell‘Unione Europea, a volte espressione (detti accademici) di un deleterio mix di supponenza ed ignoranza. L‘Europa dovrà cambiare in molte cose, ma, per favore, comincino politici ed accademici a mettersi il grembiule (quello blu di scuola, ovviamente!) e umilmente si mettano a studiare! Noi non abbiamo nessuna vergogna a farlo con loro. In effetti si tratta proprio di lifelong learning.
AUTORE DEL TESTO: FRANCO MELONI di SARDEGNA DEMOCRATICA



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