La U.E e il M.E.S. e‘ gia tutto deciso

Pubblicato il 17 February 2013 17:29

immagine La U.E e il M.E.S. e‘ gia tutto deciso Il Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati, istituito dalle modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) approvate il 23 marzo 2011 dal Parlamento europeo e ratificate dal Consiglio europeo a Bruxelles il 25 marzo 2011, nasce come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro (art. 3). Esso ha assunto però la veste di vera e propria organizzazione intergovernativa (sul modello dell‘FMI), a motivo della struttura fondata su un consiglio di governatori (formato da rappresentanti degli stati membri) e su un consiglio di amministrazione e del potere, attribuito dal trattato istitutivo, di imporre scelte di politica macroeconomica ai paesi aderenti al fondo-organizzazione.Il Consiglio Europeo di Bruxelles del 9 dicembre 2011, con l‘aggravarsi della crisi dei debiti sovrani, decise l‘anticipazione dell‘entrata in vigore del fondo, inizialmente prevista per la metà del 2013, a partire da luglio 2012. Successivamente, però, l‘attuazione del fondo è stata temporaneamente sospesa in attesa della pronuncia da parte della corte costituzionale della Germania sulla legittimità del fondo con l‘ordinamento tedesco. La Corte Costituzionale Federale tedesca ha sciolto il nodo giuridico il 12 settembre 2012, quando si è pronunciata, purché vengano applicate alcune limitazioni, in favore della sua compatibilità con il sistema costituzionale tedesco. Molte sono le critiche mosse a tale " istituzione sia per quanto riguarda la gestione crediti sia per quanto riguarda la sua così detta incostituzionalità del suo meccanismo nel sistema italiano, infatti diversamente da altri fondi di stabilità come il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, non è prevista la possibilità di un mero accantonamento contabile, ovvero il conferimento in proprietà o ipoteca di beni demaniali, e quindi di una sua definizione preventiva in assenza dell‘applicazione degli aggiustamenti di bilancio, con i quali gli stati potrebbero in futuro reperire in tempi rapidi la quota di loro competenza, laddove richiesto dal fondo MES. Una delle critiche più sentite è la teoria secondo la quale il MES viene presentato come un salva-stati ma è quanto di peggio sia stato fatto in quanto i finanziatori, e cioè i fondi di finanza, avranno il diritto di commissariare il paese sovrano che beneficerà del prestito. Blindatissimo e su cui non si ha alcun controllo. Pobabilmente solo il tempo potrà verificare tale tesi, ma nel frattempo ,alla stragrande maggioranza dei cittadini dell‘Unione Europea, tale meccanismo sembra apparire solo come un ennesimo tentativo di ristabilire un sistema finanziario ormai obsoleto e collassato sotto i debiti di alcuni stati, avvalendosi su stipendi e pensioni dei cittadini.



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