Nuova diffida: tocca a Cagliari zona franca

Pubblicato il 20 February 2013 19:01

immagine Nuova diffida: tocca a Cagliari zona franca ZONA FRANCA: CABITZA (ATDS), DIFFIDA A CAPPELLACCI E’ ATTO DOVUTO ED ENERGICO SOLLECITO PER GRAVI INADEMPIENZE REGIONE SARDEGNA. COMUNICATO STAMPA :

Olbia, 16 febbraio 2013 – “A fronte delle dichiarazioni corali per una compiuta attuazione dell’Art. 12 dello Statuto speciale in materia di punti franchi, appaiono inspiegabili le reali motivazioni che hanno determinato la mancata attuazione del D.Lgs. 10 marzo 1998, n. 75, che ha istituito i punti franchi nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme ed Arbatax, il cui iter è paradossalmente bloccato proprio laddove si richiedeva alla Regione Sardegna la formulazione della proposta, da inviare al Governo italiano, necessaria per la concreta delimitazione delle aree interessate e la determinazione di ogni altra disposizione necessaria per la loro concreta operatività”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Associazione per la tutela dei diritti dei Sardi Flavio Cabitza, che ha depositato una formale diffida (ai sensi del decreto legislativo n. 198 del 2009, che ha introdotto la possibilità di proporre azioni collettive) presso il tribunale di Cagliari indirizzata alla Regione Autonoma della Sardegna e, per essa al Presidente Cappellacci, all’Autorità Portuale di Cagliari e alla società consortile per azioni “Zona Franca di Cagliari, nella sua qualità di ente designato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2001 per la concreta gestione della zona franca nel porto di Cagliari.
Flavio Cabitza ha aggiunto: “Per Cagliari l’inerzia dei nostri amministratori è ancora più grave. Nulla è stato fatto per vigilare e pretendere l’adempimento degli obblighi assunti dalla società consortile per azioni “Zona Franca di Cagliari”, designata con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2001 per la gestione concreta della zona franca. L’Associazione per la tutela dei diritti dei Sardi ha individuato anche le specifiche responsabilità della società consortile per azioni “Zona Franca di Cagliari”, responsabile di non aver adempiuto agli obblighi specificamente indicati nel Decreto del 2001. Nella diffida, che coinvolge anche l’Autorità Doganale di Cagliari viene “considerata la lesione diretta, concreta ed attuale degli interessi personali e collettivi, gravemente danneggiati dalla mancata attuazione degli atti amministrativi finalizzati a rendere operative le specifiche prescrizioni normative riguardanti la concreta attuazione delle zone franche in Sardegna, la cui adozione – precisa Cabitza – avrebbe consentito l’operatività di una fiscalità agevolata, cui si accompagna altresì un danno gravissimo per l’economia sarda e per i cittadini tutti, oltre che per gli operatori economici di settore”. Per il Presidente Cabitza, la diffida presentata dall’Associazione per la tutela dei diritti dei Sardi “è in definitiva una sorta di energico sollecito affinchè il governo regionale, che continua a privare colpevolmente il nostro sistema portuale dei vantaggi fiscali connessi alle zona franca, provveda senza ulteriori indugi a fare quanto necessario per la concreta operatività di tutti i punti franchi già istituiti nel lontano 1998 e che da lungo tempo attendono di diventare finalmente operativi”.
comunicato stampa ……. un po’ censurato……


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