Proposta per le zone franche in Sardegna - PARTE2

Pubblicato il 13 February 2013 15:58

immagine Proposta per le zone franche in Sardegna - PARTE2 CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE presentata dai Consiglieri regionali:SANNA Gian Valerio, MULAS Massimo, SABATINI Franco, CUCCU Giuseppe, CUCCA G. Luigi, DIANA Gianpaolo, MANCA Gavino, COCCO Pietro, CORDA Elio, MELONI Valerio, AGUS Tarcisio, CAMPUS Gian Vittorio, COCCO Daniele, BEN Amara R., DIANA Mario, BRUNO Mario, PORCU Antioco.
l 8 febbraio 2013

Norme urgenti per l’attuazione ed il funzionamento delle zone franche istituite nella regione Sardegna
RELAZIONE DEI PROPONENTI
Con il decreto legislativo n.75 del 10 marzo 1998: “Norme di attuazione dello Statuto speciale della Sardegna concernenti l’istituzione di zone franche” la Sardegna, dopo circa quaranta anni dallo Statuto di autonomia, dà attuazione all’articolo 12 della sua carta fondamentale istituendo le zone franche nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme ed Arbatax.Il decreto legislativo costitutivo prevede che per definire la delimitazione territoriale e l’operatività delle zone franche si provvede su proposta della Regione con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Allo stato dei fatti risulta essere stato adottato un unico DPCM, in data 7 giugno 2001, per la sola operatività della zona franca di Cagliari.

Ancora ad oggi nonostante le stesse norme di attuazione dello Statuto riconoscano alla Sardegna una pluralità di siti ove insediare le zone franche, le previsioni risultano largamente disattese privando la comunità regionale di benefici di carattere fiscale certamente rilevanti anche in relazione alla difficile congiuntura economica di questi anni.

Con la presente disposizione si pongono le condizioni perché in un definito periodo di tempo la Giunta Regionale, attraverso un proprio atto deliberativo, richieda con urgenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’adozione di un DPCM di modifica ed integrazione di quello già adottato nel 2001 che preveda la trasformazione del soggetto preposto alla gestione ( da Cagliari Free Zone in Sardegna Free Zone) per dare vita ad un soggetto societario idoneo a provvedere all’attuazione operativa non più di un solo ma di tutti i punti franchi istituiti nella Regione Sardegna secondo le disposizioni del decreto istitutivo.

Si intende con la presente disposizione rimuovere ogni inerzia sia politica che procedimentale che si contrappone alla piena e responsabile attuazione di una opportunità dell’autonomia regionale rivolta a tutti i territori della nostra regione e che viene vista sempre più come una delle poche possibilità per innescare positivi segnali di ripresa e di rilancio economico.La norma proposta prevede inoltre sia le quote di partecipazione sociale che dovranno caratterizzare il soggetto gestore sia i poteri sostitutivi in caso di inerzia da parte della Giunta Regionale.

TESTO DEL PROPONENTE
Art. 1
1. Al fine di dare piena operatività alle zone franche della Sardegna istituite ai sensi del decreto legislativo 10 marzo 1998 n.75 la Giunta Regionale entro 60 gg. dalla approvazione della presente legge adotta apposita delibera contenente la proposta di modifica del DPCM 7 giugno 2001 che preveda la trasformazione della società di gestione denominata “Cagliari Free Zone” in “Sardegna Free Zone” e avente la finalità di porre in capo a quest’ultima e per tutte le zone franche istituite, le competenze già previste ai punti 7,9 e 10 del citato DPCM. Nei termini temporali sopra riportati la Presidenza della Giunta regionale raccoglie e, qualora non ancora perfezionato, definisce la delimitazione territoriale di tutte le zone franche della Sardegna.

2. La società “Sardegna Free Zone” disporrà di un capitale sociale ripartito per il 33% fra i comuni interessati, per il 33% fra le autorità di gestione dei porti e per il restante 34% dalla Regione Autonoma della Sardegna.

3. Entro i successivi 60 giorni dalla adozione del DPCM di modifica la Regione determina ai sensi del punto 12 del DPCM gli indirizzi generali per l’attività del soggetto gestore delle Zone Franche di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme ed Arbatax.

4. Decorsi inutilmente i termini di cui ai punti precedenti i poteri sostitutivi in caso di inerzia rispetto alle presenti disposizioni sono esercitati dal Prefetto della provincia di Cagliari sentiti i Prefetti delle province sarde interessate.

Art.2
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna (BURAS)




Commenti (3)

commentato il 15 February 2013 18:44
Io cerco di muovermi come posso, ma in un video su una pagina di facebook si parla di convincere il proprio sindaco a dichiarare il proprio comune come zona franca, mentre quà si parla di inviare un modulo all‘agenzia delle entrate. Gradirei chiarimenti. Attenzione alla lettera di querela che è pubblicata nella home del sito; ho notato un errore di dattilografia. Saluti.

commentato il 14 February 2013 19:26
PENSO CHE SIA PROPRIO IL CASO DI VIGILARE E VERIFICARE E NON DARE PER SCONTATO CHE GLI ATTI CHE VENGONO ANNUNCIATI ALLA STAMPA SIANO REALMENTE PROPOSTI O INOLTRATI IN MODO CORRETTO;

commentato il 13 February 2013 16:06
HO RITENUTO IMPORTANTE PUBBLICARE UN ATTO UFFICIALE COME QUELLO SUCITATO PERCHE‘ MENTRE SI ATTENDONO RISPOSTE PERL‘OTTENIMENTO DELLA ZONA FRANCA INTEGRALE IN SARDEGNA, GLI ATTENTI CONSIGLIERI PROMUOVONO VELOCEMENTE UNA LEGGE PER LA GESTIONE. CHIEDO VIGILANZA E ATTENZIONE: NELLA GESTIONE NON E‘ PREVISTA NESSUNA PRESENZA DEI PROMOTORI E NEANCHE DELLA BASE CHE HA MOSSO TUTTI.


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