Sardegna tax free su Panorama.it

Pubblicato il 26 February 2013 09:15

immagine Sardegna tax free su Panorama.it E’ solo questione di poche settimane e la Sardegna dirà addio all’Iva diventando a tutti gli effetti zona franca: tax free. Con la delibera del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e la comunicazione ufficiale inviata alla Commissione Europea, al Consiglio dei Ministri e alle Dogane, il territorio sardo ha dato una svolta epocale alla sua economia. “Entro il termine perentorio del 24 giugno 2013 - viene riportato nei documenti – ..la Regione Autonoma Sardegna ha stabilito l’attivazione del regime doganale di zona franca”

Adesso infatti gli abitanti dell‘isola stanno aspettando solamente la ratifica ufficiale ovvero il riconoscimento dalle Dogane per tagliare i prezzi e far sparire le accise sul carburante. Si tratta dello stesso documento che è stato rilasciato al Comune di Portoscuso, diventato zona franca alcuni mesi fa.

Che cosa ha spinto la Regione a deliberare Sardegna “territorio tax free”? La crisi economica che ha immobilizzato i consumi, il turismo e l’edilizia.

Sfruttando il Trattato di Lisbona e il Decreto legislativo 75 del 1998 che permette alle Regioni a Statuto speciale di diventare “zona franca” al pari di Livigno o Campione d’Italia, 240 amministrazioni comunali sarde hanno deliberato in sede di consiglio comunale la loro volontà a trasformarsi in piccoli “paradisi fiscali”. E la delibera regionale del 7 febbraio non è stato che una conseguenza naturale della “rivoluzione pacifica dei comuni sardi”.
Panorama.it ha intervistato alcuni commercianti cercando di capire come la zona franca cambierà la loro vita, la loro professione e quali saranno i loro progetti per il futuro.


Valentina Locci, titolare di residence a Teulada: “Appena sarà effettiva questa delibera rivoluzionerà finalmente la nostra esistenza. Per la mia attività di affittacamere e appartamenti saranno numerosi i vantaggi perché innanzitutto ci sarà un aumento del turismo, ormai bloccato da tre anni, e l’abbattimento dei costi e delle tasse.

Ma non pagando più l’Iva, i prezzi degli affitti rimarranno gli stessi o pensate di tagliarli?
“Certo che li abbasseremo. Non abbiamo ancora fatto i conteggi ma ovviamente ritoccheremo il listino prezzi in ribasso”.

Ci faccia un esempio..un appartamento per 4 persone, in media stagione, per una settimana. Quanto costa e quanto costerà in regime di zona franca?
“Oggi mediamente il prezzo di aggira sui 650 euro. Con l’azzeramento dell’Iva sarà possibile soggiornare con 500 euro. Abbiamo calcolato un 150/200 euro meno rispetto al listino prezzi attuale.”

Progetti per il futuro?
“Realizzeremo finalmente la Spa, il centro benessere. Il progetto è stato già approvato ma è fermo da anni perché non abbiamo i soldi. E poi costruiremo anche la piscina”.

Franco Marongiu, 45 anni, gommista residente in provincia Cagliari, a Teulada: “Ho tre dipendenti e con la zona franca la mia vita cambierà moltissimo. E vi spiego subito perché. La convergenza delle gomme per l’auto costa mediamente nel resto d’Italia 40-45 euro, sul mio listino prezzi costa 30 euro. Se adesso da 30 euro tolgo l’Iva il prezzo scende a 23,70 euro e poi se ci tolgo ancora la tassazione al 47% quello che mi rimane al netto è 12 euro e 56 centesimi. Da questa cifra dobbiamo toglierci il costo dei macchinari, il lavoro dei miei dipendenti, l’affitto del capannone e l’energia elettrica. Che cosa mi rimane? Ma non è finita. Esempio, la riparazione di un pneumatico. In Italia costa circa 15 euro, da me 8 euro. Senza l’Iva al 21% il prezzo è sceso a 6 e se tolgo ancora il resto delle tasse il guadagno è pari a 3,35 euro. Quanto guadagna un mio dipendente all’ora? Ed ecco che cosa significa per me e per noi commercianti la zona franca.

Ma ridurrete ancora i prezzi praticati?
“Certo che sì”

Il suo sogno di zona franca?
“E’ una rivoluzione che ancora non abbiamo forse ben capito dove ci porterà ma sicuramente il mio sogno è di costruire o comprare un capannone tutto mio e assumere nuovi dipendenti”

Gianfranco Muggianu, benzinaio di Dorgali: “La benzina sarà la vera grande rivoluzione della zona franca. L’energia e il carburante sono il cuore pulsante dell’economia e abbatterne i costi significa dare nuovo impulso, linfa vitale agli investimenti”.

Gli automobilisti che faranno il pieno in Sardegna che cifra troveranno esposta sulle colonnine dei distributori?
“Il prezzo per il gasolio sarà di 0,830 euro al litro mentre per la benzina di 0,871 al litro. Ovviamente centesimo più o meno. Questo è il reale costo del carburante decurtato delle accise e dell’Iva sulle accise. Che oggi è pari quasi ad 1 euro al litro”.

Trasformare la Sardegna in zona franca significa creare al centro del Mediterraneo una piattaforma dove poter acquistare carburante e servizi a prezzi bassissimi …
“Certo, potrà diventare un luogo strategico per i traffici marittimi e non solo. Inoltre con una giusta politica potrebbe rilanciare il comparto della nautica, negli ultimi mesi particolarmente penalizzato, e richiamare in Italia gli yacht e le imbarcazioni di lusso che sono tutte “migrate” il Croazia e Turchia. Infine non ci dobbiamo dimenticare che la zona franca inciderà anche sui costi dell’energia elettrica abbattendoli in modo considerevole”.
da Panorama.it - Nadia Francalacci 22-02-2013


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