TESTO DELLA INTERROGAZIONE ALLA U.E. DI UGGIAS

Pubblicato il 15 March 2013 07:56

immagine TESTO DELLA INTERROGAZIONE ALLA U.E. DI UGGIAS Interrogazioni parlamentari
28 febbraio 2013 E-002397-13

Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Giommaria Uggias (ALDE)

Oggetto: Istituzione di zone franche nel territorio della Sardegna
Premesso che: — l‘articolo 12 dello Statuto speciale per la Regione Sardegna, approvato con legge costituzionale n. 3 del 26 febbraio 1948, prevede l‘istituzione di punti franchi nell‘isola;

— il decreto legislativo n. 75 del 10 marzo 1998 dispone, conformemente alle prerogative individuate dai regolamenti (CEE) n. 2913/92 e 2454/93, e in attuazione dell‘articolo 12 dello Statuto sardo, la creazione di zone franche in Sardegna nei porti di «Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme e Arbatax, nonché in altri porti e aree industriali ad essi funzionalmente collegate o collegabili»;


nelle ultime settimane si è sviluppato un approfondito dibattito sull‘opportunità di istituire una zona franca integrale in Sardegna, dibattito che ha catalizzato l‘interesse dell‘opinione pubblica sarda determinando il rapido coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali.

La mobilitazione scaturita da tale dibattito ha spinto oltre 240 comuni sardi a chiedere alla Regione la delimitazione territoriale delle zone franche indicate dal decreto legislativo 75/98 e l‘avvio di tutte le possibili iniziative in favore dell‘istituzione di una zona franca integrale. La Giunta regionale della Sardegna ha di conseguenza sollecitato i vertici comunitari al riconoscimento di un regime doganale di zona franca esteso a tutto il territorio regionale.

La tempistica con cui le autorità isolane hanno rivendicato il diritto alla creazione delle zone franche non è casuale. È infatti diffusa la convinzione che l‘entrata in vigore del nuovo Codice doganale comunitario, prevista per il prossimo 24 giugno 2013, disponendo l‘abrogazione del precedente Codice doganale comunitario di cui al regolamento (CEE) n. 2913/92, faccia venir meno il diritto del popolo sardo a vedere istituite zone franche sull‘isola, così come stabilito dal decreto legislativo 75/98.

Tutto ciò premesso, può la Commissione: 1. chiarire ufficialmente che l‘entrata in vigore del nuovo Codice doganale, determinando la soppressione del regolamento (CEE) n. 2913/92, non impedisce l‘istituzione delle zone franche nel territorio della Sardegna così come previsto dal decreto legislativo 75/98;

2. valutare se, alla luce della gravissima crisi economica e sociale che interessa l‘isola, sia possibile procedere alla creazione di una zona franca integrale in Sardegna al fine di promuovere crescita e occupazione e compensare lo svantaggio connesso alla natura insulare e periferica del territorio?


Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2013

COMMENTO DEL MODERATORE.
ERA QUELLO CHE TEMEVAMO. HA SBAGLIATO LA DOMANDA.
NON HA CITATO UNA DELIBERA REGIONALE CHE HA "ATTIVATO" LA ZONA FRANCA INTEGRALE PROPRIO SU DELIBERA DI QUASI 300 COMUNI DELLA SARDEGNA. DOVEVA CHIEDERE SOLO COME MAI NON SIAMO STATI INSERITI NEL FAMOSO ARTICOLO 3 CHE RIPORTA L‘ELENCO IN ITALIA DELLE ZONE FRANCHE. NON DOBBIAMO CHIEDERE IL PERMESSO ALLA U.E.
LA VERA DOMANDA E‘: CI FA O CI E‘?


Commenti (1)

commentato il 15 March 2013 19:06
Si ha come l‘impressione che come al solito le persone messe lì per tutelarci e fare i nostri interessi come al solito facciano l‘esatto contrario! Capisco pensare e dire che possa essere difficile riuscirci ad ottenerla, ma partire giá che spariamo più basso fa veramente cadere le cosidette e terra!
Poi qualcuno mi spiega come io cittadino di cagliari potrei avere benefici dall‘istituzione della zona franca limitata al solo porto di cagliari?


Per lasciare il commento è necessario fare il login
accedi al portale