ZONA FRANCA: PRESIDIO ALLA REGIONE

Pubblicato il 7 March 2013 17:34

immagine ZONA FRANCA: PRESIDIO ALLA REGIONE Zona franca, presidio alla Regione
"Chiediamo agevolazioni sul carburante"
Riprende la lotta per l‘attuazione della zona franca integrale.

Dopo una notte in presidio da parte di quattro membri del Movimento Terra Libera dentro la raffineria della Saras, la protesta si sta spostando sotto il palazzo della Regione, in viale Trento, per un sit-in.

Si chiede l‘azzeramento delle tasse sul carburante, come stabilito dal decreto legislativo 75 sulla zona franca integrale a cui la Regione ha dato attuazione il 12 febbraio scorso. Decine di cittadini e alcuni sindaci, da Dorgali a Tortolì, chiedono in intervento immediato. "Vogliamo vedere gli effetti della zona franca impressi nelle colonnine dei distributori- ha spiegato Giuseppe Marini del Movimento Terra Libera - ovvero i prezzi allineati a Livigno: 1,07 il gasolio e 1,15 la benzina, contro gli attuali 1,70 e 1,80".

Il pomo della discordia è la mancata comunicazione da parte della Regione. "Il 12 febbraio a seguito della nostra occupazione si è espressa a favore di questo diritto, sull‘esempio di 280 Sindaci, ma poi tutto è fermo solo perché non arriva il documento con la comunicazione all‘Ufficio della Dogana", ha aggiunto Marini. La Saras da parte sua ha fatto sapere che "da sempre lavora e si impegna nel territorio nel pieno rispetto del quadro normativo vigente. Qualora dovesse concretizzarsi una modifica del quadro legislativo, Saras, come sempre, si adeguerà alle nuove disposizioni di legge". "Per questo abbiamo abbandonato il presidio a Sarroch - ha precisato Marini - non è responsabilità della Saras ma della Regione, piuttosto che pensare solo al rimpasto in Giunta deve inviare subito la comunicazione e dare così attuazione immediata alla zona franca e agevolare i sardi martoriati dalla crisi".

L‘UNIONE SARDA - Giovedì 07 marzo 2013


Commenti (1)

commentato il 8 March 2013 09:16
se tutto questo non bastasse, non sarà ora di attivare veramente una grande manifestazione di forza per far capire a tutti che e ora di far qualcosa di veramente serio? in primis chiamerei a raccolta tutti i sindaci che informerebbero la cittadinanza rispettiva organizzando così una manifestazione in ogni paese nello stesso giorno,
a San gavino Monreale siamo pronti sarebbe veramente un‘azione forte


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